Area archeologica 2018-01-30T11:22:34+00:00

L’area archeologica

L’ Area Archeologica è a Mezzagosto, un luogo di pianura nel cuore della valle dell’Amaseno, a 5 km da Priverno.
Abbraccia una superficie di ca. 12 ettari e al suo interno ricompone imponenti scorci del paesaggio urbano di Privernum romana, una colonia fondata sul finire del II secolo a.C. e di cui ora si stanno rimettendo in luce le testimonianze monumentali, grazie a campagne di scavo e interventi di restauro e valorizzazione finanziati dalla Regione Lazio e che vedono coinvolti, con l’Amministrazione comunale, Università e Soprintendenze. Lavori ancora in corso stanno poi completando la realizzazione di tutte quelle infrastrutture necessarie a una corretta fruizione del sito: il parcheggio, il centro visitatori con punto di ristoro e i percorsi di visita. Il settore maggiormente indagato della città, limitato da un tratto delle mura urbiche romane, corrisponde alla sua area centrale e conserva monumenti, edifici e infrastrutture che segnano la vita di Privernum antica dal momento della sua fondazione fino all’abbandono, avvenuto a cavallo fra il XII e il XIII secolo d.C., quando la città, con il nome Piperno , fu trasferita sul colle che ancora oggi ospita Priverno.

Privernum fu una città, forse non grande, ma sicuramente ricca, grazie alla fertilità del territorio circostante e alla sua posizione all’interno di una rete viaria di grande traffico. Appena varcato l’ ingresso all’Area Archeologica, in un solo colpo d’occhio, si percepisce la vocazione propria di questo luogo, posto al centro della fertile vallata dell’Amaseno che è stretta fra le propaggini montuose dei Lepini e su cui si aprono e si incontrano gli assi viari intermontani che si prolungano a congiungere la Valle del Sacco con la costa tirrenica e il porto di Terracina; una posizione che suggerisce immediatamente il ruolo produttivo e commerciale della città romana che divenne obbligata cerniera per i raccordi trasversali fra le due grandi strade del Lazio sud: la via Latina e la via Appia.