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SALA 2

2016-04-28T18:25:59+00:00

Recenti e recentissime testimonianze di necropoli e abitati dell’Età del Bronzo e del Ferro danno consistenza ai più antichi momenti di vita del territorio.

SALA 2 2016-04-28T18:25:59+00:00

SALA 3

2016-04-28T09:31:30+00:00

Preziosi frammenti medio repubblicani individuano gli stadi iniziali della colonizzazione romana e parlano del luogo della città prima della città.

SALA 3 2016-04-28T09:31:30+00:00

SALA 4

2018-01-30T10:59:18+00:00

Il percorso dentro la vita della colonia romana è aperto da cittadini privernati: a ritratti in marmo senza nome e a tanti nomi senza volto è affidato il compito di evocare la città, nei suoi significati simbolici e nelle sue articolazioni politiche, istituzionali e sociali. Fra personaggi illustri emerge anche un importantissimo documento politico: un frammento dei Fasti Privernates (un calendario corredato dalla lista di consoli e magistrati romani) che riporta, fra l’altro, le vicende del 44 a.C., l’anno della morte di Cesare.

SALA 4 2018-01-30T10:59:18+00:00

Sala 5

2016-05-02T12:46:02+00:00

L’edilizia pubblica con il foro e il teatro si materializza nel decoro marmoreo restituito dagli scavi più recenti: statue, ritratti e iscrizioni imperiali – di Claudio, di Livia, di Tiberio, di Germanico, di Agrippina, di Nerone fanciullo, di Domiziano – si assommano a preziosi elementi architettonici della fronte scena teatrale.

Sala 5 2016-05-02T12:46:02+00:00

Sala 6

2016-04-28T09:30:20+00:00

Anche il tema del sacro con due templi e il loro apparato decorativo fittile si arricchisce di nuove testimonianze, con una bellissima testa di Dioniso e un’iscrizione che parla delle attività evergetiche realizzate da Marco Sulpicio Eutyches nel tempio della Magna Mater.

Sala 6 2016-04-28T09:30:20+00:00

SALE 8, 9, 10

2016-04-28T09:29:32+00:00

L’elevato tenore di vita e le aspirazioni culturali delle aristocrazie cittadine di Privernum riaffiorano poi attraverso il lusso delle case repubblicane ancora in corso di scavo. Il Museo le ripropone in immagini di archeologia virtuale che ricompongono e interpretano i contesti edilizi e ricontestualizzano tutto quel panorama di mosaici che sono ormai diventati un simbolo di questa città antica. Gli esemplari figurati, di stampo ellenistico, policromi e realizzati con una miriade di tessere minuscole tanto da sembrare delle ‘pitture in pietra’, sono i gioielli del museo: un emblema con il “Rapimento di Ganimede”, la lunga soglia che illustra uno spaccato di vita lungo il Nilo e un grande pavimento a cassettonato prospettico con la sua preziosa preparazione incisa e dipinta da cui traspare tutto l’impegnativo lavoro di bottega che ha collaborato con la mano dell’artista.

SALE 8, 9, 10 2016-04-28T09:29:32+00:00

Sala 11

2016-04-28T09:28:06+00:00

Dagli ambienti di rappresentanza delle domus si passa a tracce di vita quotidiana. Suggestive vetrine offrono uno sguardo al mondo femminile con gioielli, oggetti da maquillage e arnesi per tessere e filare mentre l’arte del convivio è affidata a un excursus tipologico e cronologico di ceramiche da tavola nel loro alternarsi di mode decorative e contesti produttivi. Fra queste, e a portata di mano, anche una piccola e divertente mensa imbandita.

Sala 11 2016-04-28T09:28:06+00:00

Sala 12

2016-04-28T09:27:39+00:00

Il percorso si conclude in cucina con un realistico angolo cottura e una nutrita dispensa che raccoglie pentole, tegami, vassoi, macine, mortai, anfore, tutti pronti all’uso.

A fine visita una inaspettata sorpresa: una spaziosa terrazza con tanto di piccola fontana/ninfeo Liberty e una vista che spazia dai tetti di Priverno fino al centro della piana dell’Amaseno, là dove c’era, e c’è ancora, Privernum.

Sala 12 2016-04-28T09:27:39+00:00
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