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Sede ed allestimento 2018-01-30T11:39:05+00:00

Sede e allestimento

IL Museo, inaugurato nel 2001, è stato pensato per un Medioevo nel Medioevo e così ripropone momenti di vita medievale in un suggestivo contorno del Duecento offerto dall’antica Foresteria cistercense di Fossanova, un unico, grande ambiente, sobrio nella sua linearità architettonica ma che si impone aulico e maestoso al pari di tutti gli edifici dell’abbazia. In un allestimento di grande suggestione racconta le ultime fasi di vita di Privernum, fino al suo graduale trasferimento, sul finire del XII secolo, sul colle che ancora ospita la moderna Priverno. E’ una pagina di storia tutta nuova da leggere e ammirare attraverso i tanti materiali del vivere quotidiano e, soprattutto, attraverso il ricco apparato di sculture e pitture che apparteneva a quella che fu la cattedrale medievale dell’antica città di pianura.
Il percorso museale è dedicato anche a Fossanova, con il suo splendido complesso abbaziale illustrato da pregevoli acquarelli che esaltano la sua realtà architettonica vivacizzata dal racconto della vita di lavoro e preghiera che vi svolgevano i monaci cistercensi. 

L’allestimento del Museo conta su un progetto che ha saputo rispettare la qualità spaziale che caratterizza la grande aula cistercense, definita dalla teoria ritmica degli arconi di supporto della sua copertura. Lo spazio espositivo è stato affidato a una struttura totalmente staccata dalle pareti perimetrali che non altera la spazialità interna dell’edificio. Una “stecca” continua, aperta in alto e disposta secondo il lato lungo della sala, contiene al suo interno gli spazi dedicati alle varie sezioni del percorso museale: “salette” che accolgono vetrine e apparati espositivi e didattici, sempre in relazione con il contenitore attraverso l’alternanza di ampie superfici vetrate. All’esterno delle “salette” il percorso si snoda nei corridoi segnati dai grandi pannelli-vetrine e dai banconi in muratura di ex-mangiatoie che si allungano, continui, fra le campate ogivali e sono il ricordo di un riuso dell’edificio che, nel corso del XIX secolo, fu trasformato in stalla.
La regia dell’impianto museologico e museografico segue le linee del Museo Archeologico di Priverno: assoluta padronanza del substrato scientifico degli argomenti trattati, ogni volta mediati, attraverso interpretazioni e scelte di episodi, per favorire e stimolare un dialogo attivo con il pubblico chiamato a cogliere frammenti di storia nella suggestione di un allestimento che privilegia, nei limiti imposti dalla sicurezza, oggetti senza barriere, a portata di mano, semplicemente appoggiati, come sono, sulla sabbia che ricopre i grandi contenitori espositivi e i banconi in muratura delle vecchie mangiatoie che, con la loro continuità, sottolineano il susseguirsi dinamico dei fatti di storia narrati.