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Percorso espositivo 2018-01-30T11:39:51+00:00

Il percorso espositivo 

Il percorso museale inizia con un secondo atto della storia di Privernum e racconta dei Privernati che agli albori del Medioevo cominciarono a riplasmare il luogo e gli spazi che erano stati della città romana per trasformarli via via in una nuova città che finirà poi per chiamarsi Piperno.

Le ceramiche della vita di tutti i giorni, provenienti da sepolture, svelano nuove consuetudini funerarie ormai di rito cristiano che si affermano nel VI secolo e portano a seppellire i morti entro la città e a costruire sepolcri nelle stanze delle vecchie case romane. In quelle stesse case si continuava tuttavia a vivere e così, accanto ai luoghi della memoria, sono riemersi focolari e tanti “butti“, i caratteristici mondezzai medievali che hanno restituito una quantità incredibile di brocche, bicchieri, piatti e resti dei pasti di allora. Quest’idea di promiscuità è riproposta al Museo con una congerie di vasellame raccolto fra la “spazzatura” dei vivi, accostato a testimonianze del mondo dei morti con lapidi che parlano anche di tombe di martiri e santi.

La visita al Museo continua verso quella che è stata la scoperta più importante e inaspettata di questi ultimi tempi: la chiesa cattedrale dell’antica città di pianura. Un edificio imponente nelle sue strutture segnate da vicende edilizie che vanno dal VI al XIII secolo e che ha permesso di riscrivere il prologo a una storia di vita che sembrava non esserci mai stata. Il sontuoso decoro liturgico della chiesa, con pilastrini, capitelli, architravi, mensole della sua recinzione presbiteriale di IX secolo, plasmati in una tipica varietà di intrecci floreali e viminei, fa da scenario al clou dell’allestimento: l’affresco con la Vergine Orante e Regina che rivestiva la base dell’altare maggiore.

Il percorso museale, da Privernum, conduce poi a Fossanova, alle architetture del complesso abbaziale e alle consuetudini di vita dei monaci cistercensi. Sono esposti materiali provenienti da scavi archeologici, con oggetti del vivere quotidiano insieme a elementi preziosi e carichi di significato dell’originario arredo liturgico della chiesa abbaziale. Gli edifici monastici sono riproposti in grandi e soffusi acquarelli che “spaccano“ i muri per mostrare la vita che vi pullulava all’interno, una vita che i visitatori potranno proiettare, appena fuori dalla porta del Museo, in quella concreta e incomparabile realtà architettonica medievale che si staglia in ogni angolo del borgo di Fossanova.